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Comunicato stampa INAF: Un teleobbiettivo gigante per osservare il cielo
lunedì 5 aprile 2004, di Franco Lisi


http://www.inaf.it/news_amber.htm

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Comunicato stampa


        

UN TELEOBBIETTIVO GIGANTE PER OSSERVARE IL CIELO




Vedere la formazione dei pianeti? Sondare l'ambiente di un buco nero? Immergersi nel cuore delle galassie? Un sogno che adesso non è più tale...

AMBER, l'interferometro installato in Cile sul Very Large Telescope Array (VLT) dell' Osservatorio Europeo del Sud (ESO), che di recente ha fatto le sue prime osservazioni sul cielo, è lo strumento che permetterà agli scienziati di zoomare sull' Universo.

Un Consorzio europeo - costituito dal Laboratorio di Astrofisica dell' Osservatorio di Grenoble (LAOG), il Laboratorio Gemini dell' Osservatorio della Costa Azzurra (OCA), il Laboratorio Universitario di Astrofisica di Nizza (LUAN), l'Istituto Max Planck di Radioastronomia di Bonn (MPIFR), l' Osservatorio di Astrofisica di Arcetri dell' Istituto Nazionale di Astronomia (INAF) a Firenze -  ha concepito e realizzato AMBER per l'Osservatorio Europeo del Sud (ESO) allo scopo di procurare alla comunità astronomica uno strumento con capacità uniche.

 

Lo strumento AMBER (Astronomical Multi-Beam Recombiner) è stato progettato per mescolare la luce infrarossa proveniente da due o tre telescopi del VLT per aumentare in modo significativo la risoluzione angolare (la capacità di rivelare i dettagli). Combinando la luce di tre telescopi del VLT si potranno così ricostruire delle immagini con la stessa ricchezza di dettagli che fornirebbe un gigantesco specchio di 200 metri di diametro, con un miglioramento di 25 volte rispetto a quanto si ottiene con un solo specchio di 8,2 metri di diametro. In piú AMBER aggiunge per la prima volta la spettroscopia avanzata all' interferometria con grandi telescopi.

Circa un centinaio di progetti di osservazione sono già stati consegnati dal Consorzio e molti altri sono attesi da parte della comunità astronomica. Fra di essi si trovano molti obbiettivi cruciali per l'astronomia di oggi:

-  Ottenere immagini dei dischi di polvere che ospitano stelle e sistemi planetari in via di formazione. Si potranno cosí analizzare le condizioni che conducono alla nascita di questi corpi, grazie ai dettagli fini forniti da AMBER.

 

-  Comprendere la fisica dei buchi neri che sembra si formino nel centro delle galassie. Oggi l'ottica adattiva permette di caratterizzare le orbite delle stelle che gravitano intorno al buco nero al centro della nostra Via Lattea, ma non si può spingere più in là. AMBER ci permetterà di esplorare i nuclei attivi delle altre galassie.

-  Rivelare per la prima volta la luce che proviene direttamente da pianeti extrasolari come 51 Pegaso B (un pianeta con la massa di Giove con un' orbita che somiglia a quella di Mercurio). Si potranno ottenere la massa e lo spettro di questi pianeti e si comincerà a studiarne l'atmosfera.

 

Diretto da Nizza, in collaborazione con Grenoble, il Consorzio AMBER ha una vocazione chiaramente europea. L'Osservatorio Astrofisico di Arcetri dell' INAF ha costruito lo spettrometro raffreddato e il MPFIR di Bonn ha realizzato la camera infrarossa e la catena di acquisizione dei dati. Questi due Istituti hanno così contribuito ciascuno circa un quarto del costo consolidato del progetto. Il montaggio optomeccanico e il software di controllo dello strumento sono stati prodotti a Nizza, il LAOG di Grenoble si è incaricato del software per le osservazioni e il trattamento dei dati, e della integrazione finale dei vari elementi prima della spedizione dello strumento verso la sua destinazione finale, l'Osservatorio VLT sul monte Paranal in Cile.

Lo spettrometro raffreddato costruito in Italia consiste in un contenitore (dewar) raffreddato con azoto liquido a -200 gradi centigradi. Al suo interno è collocato un complesso sistema di elementi ottici che dividono i differenti “colori” della radiazione incidente, e li trasmettono con la precisione necessaria al rivelatore, contenuto in un secondo dewar costruito dal MPFIR. Il disegno di base, la supervisione e l'allineamento finale sono stati effettuati direttamente dall' Osservatorio. La realizzazione dei vari elementi è stata affidata a Ditte esterne, in particolare la Officine Galileo del gruppo Alenia-Finmeccanica che ha lavorato le ottiche in alluminio speciale.


Per altre informazioni su AMBER si può consultare il dossier presente nel sito:

http://www-laog.obs.ujf-grenoble.fr/amber

http://www.arcetri.astro.it/~amber

 

IMMAGINI

Lo spettrografo di Amber è stato realizzato in Italia su progetto degli scienziati dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri dell'INAF, ed è stato assemblato nei laboratori di Arcetri.

 

Punti di contatto:

 

INAF-OAA

Franco Lisi

lisi@arcetri.astro.it

Tel.:  +39 055 2752289

Fax:  +39 055 2752292

 

INSU/CNRS

Philippe Chauvin

philippe.chauvin@cnrs-dir.fr

Tel.:  01 44 96 43 36

 

LUAN

Romain Petrov

Romain.Petrov@unice.fr

Tel.:  04 92 07 63 47

Fax:  04 92 07 63 21

 

LAOG

Fabien Malbet

Fabien.Malbet@obs.ujf-grenoble.fr

Tel.:  04 76 63 58 33

Fax:  04 76 44 88 21

 

OCA

Pierre Antonelli

antonelli@obs-nice.fr

Tel.:  04 92 00 30 64

Fax:  04 92 00 31 88

 

MPIfR

Gerd Weigelt

weigelt@mpifr-bonn.mpg.de

Tel.: +49 228 525 243

 





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